Il Theatrum Sanitatis contiene un trattato medico molto diffuso tra i secoli XIV e XV, destinato a divulgare tra i principi e i potenti le norme igieniche della medicina razionale (cioè frutto della sperimentazione e non delle credenze magiche o religiose) del basso Medioevo.
L’autore del testo è Ububchasym di Baldach, medico cristiano nato a Bagdad e morto nel 1068. Tuttavia il nostro codice è un riassunto della traduzione latina della fine del XI secolo.
Il contenuto racchiude i sei elementi necessari per il mantenimento quotidiano della salute: il mangiare ed il bere, l’aria e l’ambiente, il movimento e il riposo, il sonno e la vigilia, le secrezioni e le escrezioni, i movimenti o affetti dell’animo (allegria, vergogna...). Secondo l’opinione dell’autore, le malattie nascono dall’alterazione di questi sei elementi. Ogni pagina contiene una miniatura su uno di questi elementi, accompagnata da una nota esplicativa, nella quale viene indicata la sua natura, le caratteristiche di ciò che può considerarsi preferibile per la salute umana, i benefici che produce, i danni che può causare e i rimedi per ognuno di questi danni.
Le illustrazioni del codice rientrano nella tradizione artistica lombarda, della scuola di Giovanni de Grassi.
Il Theatrum Sanitatis è destinato a un pubblico che non si accontenta di cercare nell’opera rimedi per conservarsi in salute, ma che inoltre cerca un piacere estetico che renda più semplice e piacevole l’apprendimento di tali norme. L’opera non è solo una fonte interessante di informazioni di carattere sanitario, ma costituisce inoltre una fonte iconografica per lo studio di aspetti molto diversi e vari della vita umana dell’epoca.