Il Libro dei Testamenti è considerato, all’unanimità, il codice più bello del XII secolo. Offre un multiplo interesse documentale, artistico, storico, sociale, critico e informativo della vita medievale, assieme a molti altri aspetti che lo rendono un’opera veramente maestra, indispensabile per comprendere la genesi della Spagna.
Non si conosce il nome del miniatore, Maestro del Libro dei Testamenti, ma la sua personalità artistica è tale che l’opera, dalla composizione e dalla tecnica originalissima, rimane comunque isolata per via della sua aria inconfondibile senza precedenti.
“Da molti punti di vista, il Libro dei Testamenti è un’opera estremamente attraente. Nella storia della miniatura occupa un posto centrale: mai fino ad allora, in nessun luogo d’Europa, un cartolario era stato illustrato in tal maniera. [...] Il Libro dei Testamenti iniziò coll’essere un’opera unica e non smise mai di essere il più straordinario dei cartolari europei del romanico.”
Joaquín Yarza
Cattedratico di Storia dell’Arte