Beato di Ferdinando I e Donna Sancha

Biblioteca Nacional, Madrid




Segnatura: Ms. Vit. 14-2
Data: 1047 c.
Misure: 360 x 268 mm
624 pagine, 114 miniature
Rilegatura in pelle di daino
Volume di commento a colori (312 pag.), a cura di Joaquín González Echegaray (Director of the Instituto de Investigaciones Prehistóricas), Manuel Sánchez Mariana (Director of the Biblioteca Histórica, Universidad Complutense de Madrid) e Joaquín Yarza Luaces (Universidad Autónoma de Barcelona).
«Quasi-originale», edizione prima, unica ed irripetibile, limitata a 987 esemplari autentificati con atto notarile.
ISBN: 978-84-88526-02-1

Segnatura: Ms. Vit. 14-2
Data: 1047 c.
Misure: 360 x 268 mm
624 pagine, 114 miniature
Rilegatura in pelle di daino
Volume di commento a colori (312 pag.), a cura di Joaquín González Echegaray (Director of the Instituto de Investigaciones Prehistóricas), Manuel Sánchez Mariana (Director of the Biblioteca Histórica, Universidad Complutense de Madrid) e Joaquín Yarza Luaces (Universidad Autónoma de Barcelona).
«Quasi-originale», edizione prima, unica ed irripetibile, limitata a 987 esemplari autentificati con atto notarile.
ISBN: 978-84-88526-02-1




Volume di commento

Beato di Ferdinando I e Donna Sancha Biblioteca Nacional, Madrid


Formato: 280 x 380 mm
Pagine: 312
Illustrazioni: 138
Lingua: Spagnolo
ISBN: 978-84-96400-23-8

SOMMARIO:

Del editor a lector

Prólogo
John Williams

Beato de Liébana y su mundo
Joaquín González Echegaray (Director del del Instituto de Investigaciones Prehistóricas)

La tradición de los Beatos y el Beato de Fernando I y Sancha
Manuel Sánchez Mariana (Director de la Biblioteca Histórica, Universidad Complutense de Madrid)

La ilustración del Beato de Fernando I y Sancha
Joaquín Yarza Luaces (Universidad Autónoma de Barcelona)

Las miniaturas
Joaquín Yarza Luaces

Índice de las miniaturas






Descrizione

Beato di Ferdinando I e Donna Sancha Biblioteca Nacional, Madrid


Il Beato di Ferdinando I e Donna Sancha fu miniato da Facundo per i regnanti della Vecchia Castiglia, e rimase nella loro biblioteca fino alla loro morte. I colori violenti, i disegni strani e l’atmosfera onirica esercitano sull’immaginazione una vera e propria tirannia: chi l’ha visto una volta, non lo dimentica più.

Nell’insieme, il codice è uno dei più belli della miniatura ispanica, e, sicuramente, dei Beati, per il rigore del disegno, il sincretismo tra la conservazione del passato e l’apertura verso il presente, la cura quasi classica per l’ordine e la struttura compositiva e l’uso del colore, capace di creare effetti cromatici dall’apparenza di ambienti diversi, sempre di grande eleganza e dotati di una solennità severa, diversa a tutto il resto dell’alto Medioevo.

Le sue fastose immagini danno inizio a una delle più prodigiose tradizioni iconografiche della storia dell’arte occidentale.



Recensioni clienti
Beato di Ferdinando I e Donna Sancha
Biblioteca Nacional, Madrid





“Foi uma agradável surpresa receber o seu Beato de Fernando I e Sancha. O trabalho a que dedicou a vida é merecedor dos maiores elogios e dos agradecimentos de quantos no mundo aman os livros. A sua colecção vem acumulado autênticos tesouros bibliográficos, e este ocupará na nossa biblioteca um lugar de honra.”

José Saramago, Nobel Prize in Literature




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