Le Très Riches Heures del Duca di Berry

Bibliotheque du Château de Chantilly




Segnatura: Ms. 65.
Misure: 213 x 292 mm.
416 pagine, 130 miniature e 3000 iniziali dorate tra cui 266 capilettera illustrati.
Rilegatura in marocchino rosso con impressioni in oro e stemmi della famiglia Serra, sul piatto anteriore, e della famiglia Spinola, sul piatto posteriore.
Volume di commento a colori (65 pag.) a cura di Patricia Stirnemann e Inès Villela-Petit.

Le Très Riches Heures del Duca di Berry Bibliotheque du Château de Chantilly Bibliotheque du Château de Chantilly

Segnatura: Ms. 65.
Misure: 213 x 292 mm.
416 pagine, 130 miniature e 3000 iniziali dorate tra cui 266 capilettera illustrati.
Rilegatura in marocchino rosso con impressioni in oro e stemmi della famiglia Serra, sul piatto anteriore, e della famiglia Spinola, sul piatto posteriore.
Volume di commento a colori (65 pag.) a cura di Patricia Stirnemann e Inès Villela-Petit.




Descrizione

Le Très Riches Heures del Duca di Berry Bibliotheque du Château de Chantilly


Le Très Riches Heures del Duca di Berry, capolavoro della miniatura fiamminga, sono certamente l'opera più famosa di tutti i tempi nel campo dell'illustrazione libraria. Un codice eccezionale, realizzato agli inizi del Quattrocento dai tre maggiori miniatori del tempo, i fratelli Limbourg, e destinato a essere il vanto della biblioteca di Jean de Berry, ricca di oltre trecento capolavori.

Le Très Riches Heures del Duca di Berry rappresentano il capolavoro assoluto di Herman, Paul e Jean de Limbourg. I tre fratelli di Nimega lavorarono alla decorazione del codice tra il 1411 e il 1416, anno in cui scomparvero misteriosamente forse a causa di una pestilenza. Alla loro morte, il codice rimase incompiuto e fu ultimato solo intorno al 1485, per incarico del Duca di Savoia Carlo I, da un altro eccellente maestro della miniatura, Jean Colombe. Jean de Berry fu uomo di vasta cultura, e grande bibliofilo ed esperto collezionista di antichità, arazzi, monete, gioielli, reliquiari, cammei e ritratti di sovrani,oggi noti grazie al puntuale inventario delle sue collezioni fatto redigere dal bibliotecario Robinet d'Etampes.

Il fascino che emana dalle miniature dei Limbourg è immediato e coinvolgente, e attira l’osservatore in un mondo che sembra incantato. Grazie al sapiente magistero cromatico e compositivo dei tre fratelli e al loro acuto spirito di osservazione, rivivono tra le pagine del codice gli svaghi delle corti e l’umile fatica dei campi, la struggente bellezza del paesaggio rurale e la poderosa presenza di castelli e città murate, gli sfarzosi costumi dell’alta società francese e i semplici abiti dei contadini.



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