Opera enciclopedica di Brunetto Latini (1230-1294 circa), uomo politico fiorentino, poeta, storico e filosofo, maestro e amico di Dante. Scritto in Francia, in francese, durante l’esilio dell’autore (1260-1267). È composta da tre libri: il primo inizia con una storia naturale dove si raccolgono informazioni su astronomia e geografia. Vengono trattati anche nel dettaglio alcune specie di animali e uccelli. Il secondo libro parla di etica:raccoglie pensieri di moralisti, classici, moderni, e studia i vizi e le virtù proprie degli uomini. Il terzo libro, la parte più originale di quest’opera, tratta questioni relative alla politica e all’arte di governare, che, secondo l’autore, è la più importante e la più nobile di tutte le scienze.
La miniatura di questo codice è estremamente ricca e varia. L’immaginazione dell’artista è senza fine: i margini di 18 carte sono pieni di numerosi arabeschi e drôleries. Questi costituiscono una delle serie più evolute, interessanti e antiche di questo genere nella storia della miniatura europea. Abbondano anche bestie, personaggi grotteschi e strani, nani che fanno ogni tipo di diavoleria; alcuni acrobati fanno giochi di equilibrio e si improvvisano giocolieri, alcuni musicisti suonano la tromba, il flauto, la viola, il tamburello, l’organo e la zampogna; appaiono uccelli, lepri, cerbiatti, leoni e alcuni cani alla caccia del cinghiale. Vi é pure disegnata la creazione di Eva.
I tratti, realizzati a penna, riflettono una grande maestria. Le pose e i movimenti sono belli e nobili. Le illustrazioni della storia naturale utilizzano schemi tradizionali che si rifanno ai bestiari della tradizione romanica.