Cartella con 5 fogli del Libro dei medicamenti semplici (s. XV)   

Cartella con 5 fogli del Libro dei medicamenti semplici (s. XV)    Foglio 139r, Verbena, Romice, Brionia

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Foglio 139r, Verbena, Romice, Brionia

Verbena (Berbena): La verbena, denominata anche vervaine o columbaria, si rivela utile per l’infiammazione del collo, il dolore al petto e le pietre della vescica. Contro le punture dei ragni, fare bere il vino in cui è stata cotta la verbena.

Romice (Britanica): se mangiata cruda serve a curare le malattie e le putrefazioni della bocca. Ha la gran virtù di curare il mal di denti quando questi cadono. Bisogna raccoglierla in estate e lasciarla seccare, poi macinarla e conservare la polvere in un vaso d’argento.

Brionia (Brionia): è chiamata anche cucurbita agrestis, courge sauvage e vitis alba. Fondamentalmente serve a curare gli spasmi, le ulcere e la dissenteria. Ippocrate dice che c’era un uomo le cui dita corrose guarirono in seguito all’uso di questo rimedio.

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