Libro della Felicità

(Matali’ al-sa’adet) Bibliothèque Nationale de France, Parigi




Segnatura: Suppl. turc 242.
Data: 1582.
Misure: 310 x 210 mm.
286 pagine e 71 miniature a pagina intera con ricchi ornamenti in oro.
Rilegatura turca in pelle rossa con decorazioni in oro.
Volume di commento a colori (448 pag.) a cura di by Miguel Ángel de Bunes Ibarra and Evrim Türkçelik (CSIC), Günsel Renda (Koç University) e Stefano Carboni (The Metropolitan Museum of Art).
«Quasi-originale», edizione prima, unica ed irripetibile, limitata a 987 esemplari autentificati con atto notarile.
ISBN: 978-84-96400-35-1


Segnatura: Suppl. turc 242.
Data: 1582.
Misure: 310 x 210 mm.
286 pagine e 71 miniature a pagina intera con ricchi ornamenti in oro.
Rilegatura turca in pelle rossa con decorazioni in oro.
Volume di commento a colori (448 pag.) a cura di by Miguel Ángel de Bunes Ibarra and Evrim Türkçelik (CSIC), Günsel Renda (Koç University) e Stefano Carboni (The Metropolitan Museum of Art).
«Quasi-originale», edizione prima, unica ed irripetibile, limitata a 987 esemplari autentificati con atto notarile.
ISBN: 978-84-96400-35-1


Miniature
Libro della Felicità
(Matali’ al-sa’adet) Bibliothèque Nationale de France, Parigi




Volume di commento

Libro della Felicità (Matali’ al-sa’adet) Bibliothèque Nationale de France, Parigi


Contents:

From the editor to the reader

The Ottoman empire of Murad III: the consolidation of the sultanate of women
Miguel Ángel de Bunes Ibarra and Evrim Türkçelik (CSIC)

Ottoman painting in the sixteenth century
Günsel Renda (Adjunct Professor in the History department at Koç University)

Description of the miniatures
Stefano Carboni (The Metropolitan Museum of Art)

The ascensions of felicity and the fountains of nobility. Translation of the Ottoman text
Yorgos Dedes (Senior Lecturer in Turkish, Department of the Languages and Cultures of the Near and Middle East (SOAS, London))

Glossary and bibliography

ISBN: 978-84-96400-36-8






Descrizione

Libro della Felicità (Matali’ al-sa’adet) Bibliothèque Nationale de France, Parigi


Nella seconda metà del XVI secolo, l’impero Ottomano era il più esteso e potente: i suoi domini andavano da Budapest a Baghdad, da Oman a Tunisi, da La Mecca a Medina, presso il Mar Rosso; vi erano incluse città importanti quali Damasco, Alessandria o El Cairo. I turchi erano alle porte di Vienna e controllavano la Via della Seta, il Mar Nero e la metà orientale del Mediterraneo. Il sultano, con la sua corte e il suo harem, governava l’impero da Costantinopoli, dove architetti, pittori, calligrafi, gioiellieri, ceramisti, poeti, ecc. lavoravano al suo servizio. Sultani come Süleyman I il Magnifico o suo nipote Murad III, colti e sibariti, diventano i grandi mecenati dell’arte e responsabili dello spettacolare sviluppo delle officine del Serraglio, le quali crearono un’arte ottomana originale che si separò dall’influenza persiana tuttavia presente nel XV secolo.

Per la pittura turca ottomana, il XVI secolo e l’inizio del XVII rappresentano il periodo più fecondo, e l’epoca di Murad III (1574-1595) fu in particolar modo fertile di belle opere, come il Matali’ al-sa’detdi Mohamed ibn Emir Hasan al-Su’udi.

Tradotto da un originale scritto in arabo su ordine del sultano stesso (il cui ritratto appare nel f. 8v), il Libro della Felicità contiene la descrizione dei dodici segni dello zodiaco, accompagnata da splendide miniature; una serie di dipinti che rappresentano varie situazioni dell’essere umano a seconda dell’influsso dei pianeti, nonché un foglio che indica il carattere delle donne in funzione dei loro vantaggi fisici; tavole astrologiche e astronomiche e un enigmatico trattato di divinazione.

Il mondo orientale si espande ai nostri occhi in ogni miniatura: personaggi misteriosi dalle strane pose, vesti esotiche dai vistosi colori, lussuose abitazioni e suntuosi palazzi, moschee dove i muezzin chiamano i fedeli alla preghiera dai minareti... Cavalieri eleganti che passeggiano sui loro cavalli stilizzati, decorati riccamente. Una moltitudine di animali esotici popola le pagine di questo manoscritto: pavoni esuberanti, straordinari serpenti marini, pesci giganti, aquile ed altri rapaci, nonché rondini, garze e altri volatili, il cui disegno stilizzato ed elegante rivela una notevole influenza della pittura giapponese. Un intero capitolo è stato dedicato ai mostri dell’immaginario medievale turco, popolato da demoni minacciosi e bestie fantastiche.

Tutti i dipinti sembrano essere stati svolti nel medesimo studio, sotto la direzione del celebre maestro Ustad ‘Osman, senza dubbio autore della serie iniziale di dipinti dedicati ai segni dello zodiaco. ‘Osman, attivo tra il 1559 e il 1596 circa, diresse gli artisti dello studio del Serraglio dal 1570, segnò uno stile che poi seguirono altri pittori di corte, caratterizzato dalla precisione nei ritratti e un trattamento supremo dell’illustrazione.

Il sultano Murad III era completamente assorto dall’intensa vita politica, culturale e sentimentale dell’harem. Ebbe 103 figli, dei quali solo 47 sopravvissero. Ciò nonostante, Murad III, la cui ammirazione per i manoscritti miniati oltrepassava quella di qualsiasi altro sultano, fece incaricare questo trattato della felicità specialmente per sua figlia Fatima.

Portato da El Cairo a Parigi da Gaspard Monge (1746-1818), reputato geometra e conte di Péluse, fu posto nella biblioteca in nome di Napoleone Bonaparte.



Recensioni clienti
Libro della Felicità
(Matali’ al-sa’adet) Bibliothèque Nationale de France, Parigi





“We got a lovely surprise this afternoon. The Book of Felicity is here. Everyone thinks it’s astonishingly beautiful. We love it. Thanks!”

Jeannine G. – Canada



“Cher Monsieur, j’ai bien reçu ce matin votre envoi. Le “Livre” est superbe, sa présentation également. Le livre de commentaires en anglais, constitue à lui tout seul un très bel ouvrage, d’impression parfaite, et les reproductions en couleurs sont également très soignées. Tout ceci pour vous dire qu’en tant que bibliophile, je suis ravi de mon acquisition.
Une mention complémentaire pour la qualité de l’emballage, le colis semblait sortir de chez Moleiro... ( J’ai été parfois déçu d’envoi venant de l’étranger et même de France).
Vous avez bien éveillé mon attention pour vos publications...
Félicitations, et bien cordialement.”

Michel R. B.




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