Dioscoride di Cibo e Mattioli

The British Library, Londra




Il geniale artista e botanico Gherardo Cibo (1512-1600), bisnonno del Papa Innocenzo VIII, è l’autore delle straordinarie miniature che illuminano questo splendente manoscritto.

Il testo proviene dall’opera Discorsi di Pietro Andrea Mattioli (1501-1577) che, oltre ad essere un eminente naturalista, fu il medico personale di Fernando II, arciduca d’Austria, e di Massimiliano II d’Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero.

Il Discorsi commenta i contenuti della celebre De Materia Medica di Dioscoride e incorpora molte altre specie di piante, alcune scoperte di recente in America, Oriente e Tirolo e poco conosciute per quell’epoca. A differenza del trattato di Dioscoride, queste specie furono incluse per la loro singolarità e bellezza. Questo manoscritto divenne il precursore della Botanica moderna e raccolse un successo straordinario per la sua epoca. È l’opera più bella che Cibo dipinse basandosi sugli scritti di Mattioli. Tant’è vero che esiste una lettera in cui lo stesso Mattioli si congratula con entusiasmo con Cibo per il risultato del suo lavoro.

Un’opera fondamentale sia per gli amanti della medicina che della botanica, e della pittura in generale, per la minuziosità e i colori con cui sono illustrate sia le specie sia le vibranti scene di sottofondo, nelle quali viene di solito rappresentato l’habitat naturale di ogni specie in questione.

«Quasi-originale», edizione prima, unica ed irripetibile, limitata a 987 esemplari autentificati con atto notarile.
Elleboro nero (Helleborus niger), Dioscoride di Cibo e Mattioli, The British Library, Add. Ms. 22332, c. 1564-1584

Il geniale artista e botanico Gherardo Cibo (1512-1600), bisnonno del Papa Innocenzo VIII, è l’autore delle straordinarie miniature che illuminano questo splendente manoscritto.

Il testo proviene dall’opera Discorsi di Pietro Andrea Mattioli (1501-1577) che, oltre ad essere un eminente naturalista, fu il medico personale di Fernando II, arciduca d’Austria, e di Massimiliano II d’Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero.

Il Discorsi commenta i contenuti della celebre De Materia Medica di Dioscoride e incorpora molte altre specie di piante, alcune scoperte di recente in America, Oriente e Tirolo e poco conosciute per quell’epoca. A differenza del trattato di Dioscoride, queste specie furono incluse per la loro singolarità e bellezza. Questo manoscritto divenne il precursore della Botanica moderna e raccolse un successo straordinario per la sua epoca. È l’opera più bella che Cibo dipinse basandosi sugli scritti di Mattioli. Tant’è vero che esiste una lettera in cui lo stesso Mattioli si congratula con entusiasmo con Cibo per il risultato del suo lavoro.

Un’opera fondamentale sia per gli amanti della medicina che della botanica, e della pittura in generale, per la minuziosità e i colori con cui sono illustrate sia le specie sia le vibranti scene di sottofondo, nelle quali viene di solito rappresentato l’habitat naturale di ogni specie in questione.

«Quasi-originale», edizione prima, unica ed irripetibile, limitata a 987 esemplari autentificati con atto notarile.



Descrizione

Dioscoride di Cibo e Mattioli The British Library, Londra


✵ Segnatura: Add. Ms. 2233
✵ Formato: 265 x 195 mm
✵ 370 pagine, 131 miniature a pagina intera
✵ Legatura in pelle nera con stampe in oro
✵ Custodia di protezione
✵ Studio monografico totalmente illustrato a colori per opera di un’èquipe multidisciplinare di prestigiosi autori riconosciuti a livello internazionale

«Quasi-originale», edizione prima, unica ed irripetibile, limitata a 987 esemplari autentificati con atto notarile.


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