Dioscoride di Cibo e Mattioli

The British Library, Londra




In questo straordinario codice, Gherardo Cibo (1512-1600), geniale artista e botanico, raccoglie una selezione di testi botanici e medici tratti dai Discorsi del suo contemporaneo Pietro Andrea Mattioli, celebre medico senese, illustrandoli con più di 160 miniature di grande fascino che raffigurano piante e paesaggi, tra i più belli del Rinascimento.

Nei suoi Discorsi, Mattioli aveva tradotto in italiano il De Materia Medica di Dioscoride (I secolo d.C.), corredandolo di ampi commenti frutto della sua esperienza diretta e della tradizione medica sia colta che popolare. L’opera divenne una risorsa di grande utilità per quei medici ed erboristi che non conoscevano le lingue classiche.

Gherardo Cibo fu un grande lettore e ammiratore dell'opera di Mattioli: ne ricopiò interi brani nella la sua chiara grafia arricchendoli a sua volta con osservazioni, aneddoti e leggende, ma soprattutto accostandoli a realistiche e raffinate immagini botaniche. Nelle sue splendide miniature, vediamo le varie specie di piante stagliarsi in primo piano su colorati e vivi paesaggi che ne ritraggono l’habitat naturale.

Il manoscritto di Gherardo Cibo si configura come un’inedita integrazione dell’opera a stampa di Mattioli, suo ideale maestro, e al tempo spesso stupisce per la bellezza delle sue miniature. Si tratta di un contributo artistico di grande originalità sia per la scienza moderna ai suoi albori, che per la storia dell’illustrazione botanica e paesaggistica.
Elleboro nero (Helleborus niger), Dioscoride di Cibo e Mattioli, The British Library, Add. Ms. 22332, c. 1564-1584

In questo straordinario codice, Gherardo Cibo (1512-1600), geniale artista e botanico, raccoglie una selezione di testi botanici e medici tratti dai Discorsi del suo contemporaneo Pietro Andrea Mattioli, celebre medico senese, illustrandoli con più di 160 miniature di grande fascino che raffigurano piante e paesaggi, tra i più belli del Rinascimento.

Nei suoi Discorsi, Mattioli aveva tradotto in italiano il De Materia Medica di Dioscoride (I secolo d.C.), corredandolo di ampi commenti frutto della sua esperienza diretta e della tradizione medica sia colta che popolare. L’opera divenne una risorsa di grande utilità per quei medici ed erboristi che non conoscevano le lingue classiche.

Gherardo Cibo fu un grande lettore e ammiratore dell'opera di Mattioli: ne ricopiò interi brani nella la sua chiara grafia arricchendoli a sua volta con osservazioni, aneddoti e leggende, ma soprattutto accostandoli a realistiche e raffinate immagini botaniche. Nelle sue splendide miniature, vediamo le varie specie di piante stagliarsi in primo piano su colorati e vivi paesaggi che ne ritraggono l’habitat naturale.

Il manoscritto di Gherardo Cibo si configura come un’inedita integrazione dell’opera a stampa di Mattioli, suo ideale maestro, e al tempo spesso stupisce per la bellezza delle sue miniature. Si tratta di un contributo artistico di grande originalità sia per la scienza moderna ai suoi albori, che per la storia dell’illustrazione botanica e paesaggistica.



Descrizione

Dioscoride di Cibo e Mattioli The British Library, Londra


✵ Segnatura: Add. Ms. 22332
✵ Formato: 265 x 195 mm
✵ 370 pagine, 168 miniature a pagina intera
✵ Legatura in pelle nera con stampe in oro
✵ Custodia di protezione
✵ Studio monografico totalmente illustrato a colori per opera di un’èquipe multidisciplinare di prestigiosi autori riconosciuti a livello internazionale

«Quasi-originale», edizione prima, unica ed irripetibile, limitata a 987 esemplari autentificati con atto notarile.


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